I colori del mare ti riempiono gli occhi e l’anima, il profumo ti apre i polmoni, il vento ti scompiglia felicemente i capelli e il sale ti entra dentro la pelle riscaldata dal sole. La luce riflessa dall’acqua ti costringe a strizzare gli occhi o a nasconderli dietro grandi occhiali da sole. Lasciato il porticciolo di Camogli con le sue case colorate e il Golfo Paradiso, il battello gira intorno al promontorio del Parco Naturale di Portofino ed entra nell’omonima Area Marina Protetta. Dalle orde di turisti in pieno agosto alla solitudine delle traversate invernali con i delfini che accompagnano il battello saltellando felicemente tra le onde: gli incontri che si fanno non sono mai scontati.

Dopo 30 minuti di viaggio via mare si apre una piccola insenatura nella costa rocciosa, avvicinandoti scorgi prima la torre Doria e man mano che entri nella baia vedi tutto il minuscolo borgo di San Fruttuoso incastonato tra il mare, la montagna e la macchia mediterranea: uno scrigno! Ad attirare subito l’attenzione è l’Abbazia millenaria con la sua Torre Nolare che si affaccia sul mare. Un’Abbazia con la spiaggia, che sorpresa! Questo luogo incantevole oggi appartiene al FAI che, dopo averlo ricevuto in donazione nel 1983 da Frank e Orietta Pogson Doria Pamphilj, lo ha recuperato, restaurato e aperto a tutti.

Una volta lasciatisi dietro la piccola spiaggetta ed eventuali bagnanti si entra nell’abbazia dove regna – ancora oggi – il silenzio. Queste mura del X-XIII secolo raccontano la storia movimentata tipica di un paese sul mare: monastero benedettino, rifugio sicuro di pirati, poi per secoli proprietà di una delle più influenti famiglie genovesi, i Doria, fino a diventare abitazione di fortuna dei coloni che ci vivranno fino alla donazione al FAI.

Oggi la sobria struttura può essere visitata tutto l’anno insieme alla chiesa dedicata a San Fruttuoso. Negli ambienti interni si possono realizzare eventi per un numero di massimo 120 persone seduti nei saloni con le grandi finestre affacciate sulla baia. Il chiostro è ideale per ricevimenti o concerti privati. Il giardino interno dell’Abbazia, a picco sul mare, può essere allestito per cerimonie private come fidanzamenti o matrimoni simbolici. Chi vuole sposarsi a San Fruttuoso può usufruire della Chiesa per la funzione religiosa.

Molto particolare e molto romantico è il soggiorno nella foresteria situata nel borgo marinaro, che può ospitare fino a 4 persone, oggi gestita dal Landmark Trust inglese. Qui ci si addormenta cullati dal suono del mare e dai richiami degli animali notturni del bosco. Un ritorno in altri tempi!

L’abbazia oltre che via mare può essere raggiunta anche a piedi con diversi sentieri che traversano il promontorio di Portofino. Prendendo il più breve si cammina quasi un’ora e mezza prima di arrivare a destinazione, ma la fatica è pienamente compensata dai panorami mozzafiato.

Grazie agli ampi spazi verdi modellati dall’uomo con i tipici terrazzamenti si possono organizzare anche delle giornate dedicate al team-building attivo per gruppi aziendali.

La visita a San Fruttuoso rimane sempre un’emozione unica e irripetibile dove l’avvicinamento è parte integrante dell’esperienza. Qui regna ancora la natura. Quando il mare è irascibile saltano le corse dei battelli e il Santo riceve solo chi viene a piedi.

Il 24 dicembre l’Abbazia festeggia la vigilia di Natale con la Santa Messa resa più suggestiva dalla presenza di un coro vocale, brindisi augurale con vin brulé e pandolce genovese. Il battello, riservato agli ospiti, parte da Camogli alle ore 22.40. Chi vuole partecipare a questo particolare festeggiamento è invitato a prenotare al numero 0185 772703.

Per informazioni:

Abbazia di San Fruttuoso, Camogli (GE)

www.abbaziadisanfruttuoso.it

Tel. 0185 772703 – fai.sanfruttuoso@fondoambiente.it